Dalla fabbrica
L'altro giorno ci siamo accorti di un errore. Avevamo sviluppato due versioni di un prodotto nuovo, derivato da uno che facciamo già, per riutilizzarne un componente. Per la versione piccola abbiamo fissato la misura interna senza tenere conto della misura effettiva di quel componente. Risultato: l'interno viene tre centimetri meno del previsto. E i cataloghi ormai sono stampati.
La misura effettiva di un componente che riusi è una cosa a cui bisogna ricordarsi di pensare.
Tante cose di quella linea le ho studiate e standardizzate io, anni fa, e quando ci sono dubbi vengono ancora a chiedere a me. Ma alcune di quelle cose non ricordo più perché sono arrivato a farle così, e perdo tempo a ricostruire.
Lo chiamano «company brain», il cervello dell'azienda. Il nome non mi piace tanto, però l'idea serve: un posto unico, accessibile a tutti, dove si scrive come si fa una cosa e soprattutto perché. Può bastare una cartella di documenti tenuta bene; con l'AI sopra, gli fai una domanda a parole tue e ti risponde con la nota giusta. Dentro ci va anche quello che sanno solo l'operatore più anziano o chi sta in ufficio da più tempo. Le informazioni non vanno lasciate solo nella testa della gente. Nemmeno nella mia.
Le 3 notizie
1. L'AI in fabbrica non fallisce per colpa dell'AI
I fondatori di SensFlo, azienda americana di monitoraggio macchine con l'AI, spiegano perché tanti progetti finiscono in un cassetto. Si parte dallo strumento e non dal problema. I dati sono sparsi o stanno nella testa dell'operatore esperto. Collegare macchine diverse costa più del previsto. E gli operatori non si fidano, quindi non lo usano. La ricetta: un solo problema misurabile, su una sola linea e il numero di partenza scritto prima di toccare la tecnologia.
Perché ti riguarda. È lo stesso problema di «Dalla fabbrica»: se quello che serve sapere sta solo nella testa dell'operatore esperto, nessun programma lo vede. E un'AI costruita su dati sparsi, scrivono gli autori, non è intelligente: sbaglia con sicurezza.
Cosa fai questa settimana
Scegli un solo numero da migliorare, per esempio le ore di fermo di una macchina, e scrivi quanto vale oggi.
Prima di costruire qualcosa, chiedi a chi lo userà ogni giorno cosa gli serve.
Fonte: ManufacturingTomorrow
2. L'ultima parola sulle persone deve averla una persona
Dal 23 ottobre è in vigore il decreto n. 179 del 7 ottobre 2026: il licenziamento deciso solo da un sistema di AI è nullo. Vale anche per i provvedimenti disciplinari e le valutazioni delle prestazioni, con qualsiasi sistema di AI. L'ultima parola deve averla una persona che possa davvero cambiare la decisione: firmare il risultato di un punteggio non basta. Se il licenziamento è nullo, il giudice può ordinare il reintegro e un risarcimento.
Perché ti riguarda. Difficile che una piccola azienda licenzi con un algoritmo. Ma un punteggio agli operatori, o un riepilogo della produttività fatto con l'AI, finisce presto nelle valutazioni. L'AI prepara, decide una persona, e deve poterlo dimostrare.
Cosa fai questa settimana
Fai l'elenco dei programmi che danno punteggi o giudizi sulle persone.
Per ogni decisione sul personale, scrivi chi ha deciso e perché: è la prova che serve.
Fonte: Agenda Digitale
3. Dalla porta del tecnico sono entrati gli hacker
Nella notte tra l'11 e il 12 ottobre degli hacker hanno preso il controllo dei frigoriferi di centinaia di supermercati francesi, da Carrefour a Intermarché. Non hanno rubato dati: hanno forzato lo sbrinamento fino a 50 gradi per ore, ritardando gli allarmi. Merce da buttare e danni per milioni di euro. Secondo le prime ricostruzioni sono passati dall'accesso remoto dei frigoristi, su controller vecchi e non più aggiornati.
Perché ti riguarda. In fabbrica è uguale: la teleassistenza delle macchine passa quasi sempre da un accesso del fornitore dall'esterno, un portale, un router con la SIM, una porta aperta nel firewall. E quasi nessuno controlla come è protetto.
Cosa fai questa settimana
Fai l'elenco di macchine e impianti raggiungibili da remoto, compressori compresi: chi fa assistenza e come si collega.
Via le password di fabbrica: un accesso con nome per ogni tecnico esterno.
Fonte: Innovation Post
Lo strumento
Il nuovo iperammortamento, anche per la sicurezza delle macchine
L'incentivo 4.0 della legge 199/2025, valido dal 2026 al 2028, ora copre anche ciò che protegge le macchine: firewall industriali, la rete divisa in zone, i gateway per l'accesso remoto e il software che segnala le anomalie. Prima entrava solo il software.
Costo: è uno sconto fiscale, i conti li fa il commercialista. Limiti: solo apparati collegati alla produzione, non il router dell'ufficio, e non paga i pezzi vecchi su macchine già agevolate. La perizia controlla che la teleassistenza ci sia, non che sia protetta: la sicurezza chiedila tu in fase di progetto, non lasciarla a chi ti vende la macchina.
Link: Innovation Post
Dalla mia parte
Puntata 1 — Il problema non era l'Excel
Prima dell'app c'era un Excel del magazzino. Il problema è che non era quasi mai aggiornato: le mancanze le scoprivamo all'ultimo, quando il materiale serviva alla macchina. E i pezzi avanzati finivano buttati, perché nessuno sapeva che c'erano.
A febbraio ne ho parlato con Claudio. Gli ho chiesto una mano a capire dove si inceppava la produzione, e ne è uscito un piano da portare al titolare: il guaio stava nel passaggio tra ufficio e taglio. La prima risposta è stata la più ovvia, un Excel migliore. Ne abbiamo fatte tre versioni, l'ultima con le macro. Il magazzino restava a chi taglia, e gli errori erano quasi solo errori di dimenticanza.
A inizio marzo eravamo ancora lì. Il 3 marzo ho chiesto a Claudio un'altra cosa: uno studio di fattibilità. Il problema da risolvere era chiaro: l'Excel non è mai aggiornato, le mancanze si scoprono alla macchina, gli avanzi si buttano. In giornata avevo una proposta per un'app web a costo zero, una presentazione e un prototipo che girava con i dati veri del nostro Excel.
Due giorni dopo il titolare ha provato il prototipo, ed era entusiasta. Da quel giorno c'è una funzione che non toglieremo mai: il suggerimento delle rimanenze. Metti le misure del pezzo e l'app evidenzia gli avanzi in cui ci sta, e segna quello che lascia meno scarto di tutti.
Cosa mi porto via. Un Excel più bello non cura la dimenticanza. Quello che ha fatto partire tutto non è stata la tecnologia, ma avere chiaro il problema prima di cercare la soluzione.
Nella prossima puntata: un PC senza internet, e i programmi portati con la chiavetta.
Ti chiedo una cosa
Nella tua azienda c'è una cosa che sa fare solo una persona? Se quella persona è in ferie, dove trovate il perché si fa così? Rispondi a questa mail.
A tra due settimane.
Tommy
Curata con l'aiuto di Claude AI, rivista da me. Perché nasconderlo? È esattamente il punto.
